Un
po' di storia
 Nel 1977
Chiara Lubich è a Londra per ricevere il Premio Templeton
per "il progresso della religione". Narra la sua esperienza di fronte a
personalità di diverse religioni. Fa cenno ai primi inizi del dialogo con ebrei,
musulmani, buddisti
e indù. Imprevedibile l'eco
suscitato nei presenti e la forte esperienza di divino vissuta in quella sala.
E' questo un avvenimento fondante del dialogo interreligioso. Sarà a
livello della spiritualità che il dialogo si mostrerà particolarmente fecondo,
facilitato dalla cosiddetta regola d'oro che quasi tutte le religioni posseggono:
"Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te".
Nascono e fioriscono poi significative
realizzazioni umanitarie comuni, c'è il crollo dei pregiudizi e una nuova
comprensione delle reciproche religioni.
Il dialogo si
svilupperà anche con scintoisti, taoisti, sikhs,
zoroastriani, bahai, fedeli di religioni tradizionali. Ha una tecnica: il 'farsi uno'. Non solo un atteggiamento di benevolenza,
apertura e stima. E' una pratica che esige il vuoto completo di noi per immedesimarci con
gli altri. 'Entrare nella pelle dell'altro', penetrare nel senso che ha per l'altro essere
indù, musulmano, ebreo, buddista.
Oggi una scuola permanente per il dialogo interreligioso ha sede
nella cittadella di Tagaytay (Manila, Filippine). E' centro d'incontro con fedeli
di varie religioni e di irradiazione della spiritualità per l'Asia.
Dal
1994 Chiara Lubich è tra i presidenti onorari della
Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace (WCRP).
Oltre 30.000
giovani e adulti di altre religioni si impegnano nel Movimento collaborando ai suoi scopi
e vivendone, per quanto possibile, lo spirito.
Avvenimenti internazionali
Il Movimento dei Focolari è coinvolto attivamente in avvenimenti
interreligiosi internazionali.
Dal 1984, in quanto membro della Conferenza Mondiale delle Religioni
per la Pace (WCRP), partecipa alle Assemblee generali tenute a Nairobi
(Kenya - 1984), a Melbourne (Australia - 1989), a Riva del Garda (Italia -
1994).
Alla VII
Assemblea generale della WCRP, svoltasi ad Amman dal 25 al 29
novembre 1999, con oltre 600 delegati da 60 Paesi, di molte religioni,
Chiara Lubich interviene su "Spiritualità per un vivere insieme".
Nello stesso anno, il Movimento partecipa all' Assemblea interreligiosa
promossa dal Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso svoltasi in
Vaticano, culminata il 28 ottobre 1999 in piazza San Pietro col Papa e
rappresentanti di 25 religioni del mondo.
Il 24 gennaio del 2002 Chiara Lubich interviene alla Giornata
di preghiera per la Pace ad Assisi, promossa dal Papa dopo gli
attentati negli USA dell'11 settembre 2002. Vi partecipano rappresentanti di
numerose religioni e di varie Chiese. Insieme con Andrea Riccardi, fondatore
della Comunità di Sant' Egidio, interviene come rappresentante della Chiesa
cattolica. In questa occasione, Chiara
incontra personalità buddiste, sikh e indù, con le quali
approfondisce il dialogo o avvia nuovi contatti.
Nel maggio 2002, si svolge un Forum
interreligioso sulla pace, a Loppiano (Incisa Valdarno - FI),
cittadella di testimonianza del Movimento dei Focolari, con circa 300
ragazzi di varie religioni (indù, buddisti, cristiani, musulmani), che
favorisce la conoscenza reciproca. Culmina a Firenze, nel Salone dei
Cinquecento a Palazzo Vecchio, dove il Sindaco ha conferisce il Premio
"Ragazzi per la Pace" al Rev. Miyamoto, Presidente del Movimento
buddista Myochikai, promotore della prima 'Conference of children for
the Future' (Tokyo 2000), e ai ragazzi dei Movimenti e Associazioni di
varie religioni, che vi partecipano. Il Forum si è svolto a conclusione
del Supercongresso
2002 dei Ragazzi per l'unità a cui avevano partecipato oltre 9000
teen-agers da 90 Paesi.
 Dialogo con
gli Ebrei
Da alcuni decenni, membri del Movimento in vari Paesi hanno
intessuto rapporti di dialogo e di amicizia con ebrei.
Nel 1995 una rappresentanza della Comunità ebraica di Roma
dona a Chiara Lubich un simbolico albero d'ulivo in riconoscimento per il suo contributo
al dialogo tra ebrei e cristiani.
Nel
1996 si tiene il primo "Congresso internazionale per gli amici ebrei" al
Centro Mariapoli di Castelgandolfo (Roma), dal 25 al 27 giugno, conclusosi poi con la
visita alla cittadella di Loppiano, Incisa Valdarno (FI).
I partecipanti provenivano da Israele, Stati Uniti, Argentina, Brasile e da
vari paesi europei.
Nel maggio 1997, negli Stati Uniti, il Rabbino Jack
Bemporad,
allora direttore del Centro per la comprensione cristiano-ebraica alla Sacred Heart University di Fairfield, Connecticut,
promuove la consegna a Chiara Lubich di un dottorato h.c. in "Humane
Letters" da parte di quella università (maggio 1997).
Il 20 aprile 1998, a Buenos Aires (Argentina) Chiara Lubich
incontra
membri della Comunità Ebraica dell'Argentina e dell'Uruguay,
su invito della B'nai B'rith Argentina e di altre organizzazioni.
Si riscoprono le
"radici comuni".
Il
Movimento dei Focolari collabora in vari paesi con l'associazione
"Amicizia ebraico-cristiana"
(Internationl Council of Christians and Jews).
All'incontro del maggio 2002 a Riga
(Lettonia) è stato deciso dal consiglio direttivo dell'associazione di
accordare al Movimento dei Focolari lo status di Osservatore.
Tra i membri di varie religioni, partecipanti al Supercongresso 2002, per
i ragazzi di tutto il mondo, c'era una rappresentanza di giovani ebrei sia
da Roma che dall'Argentina.
Vari incontri con gruppi di amici ebrei del Movimento dei
Focolari vengono promossi tra l'altro in USA, Europa, America Latina.
Dialogo con i Musulmani
I contatti con i
musulmani iniziano negli anni '60 in varie parti del mondo. Si avvia un
intenso scambio di esperienze spirituali con amici musulmani, in convegni di
convivenza e di dialogo.
Dal 1992 iniziano a Castelgandolfo i Convegni
Internazionali dei "musulmani amici dei Focolari", per
approfondire lo spirito del Movimento. Si ripeteranno nel 1994,
nel 1998, nel 1999.
Al V
Convegno, svoltosi nel novembre 2002, sono oltre 200 i musulmani,
provenienti da 20 paesi. "L'amore al prossimo" nella tradizione
cristiana e in quella musulmana, è stato il tema centrale. L'esperienza
vissuta insieme ha fatto dire a molti: "Qui non siamo solo amici, ma
fratelli e sorelle!".
 Nel
maggio
1997, alla Moschea di Harlem N.Y., intitolata a Malcolm
X: Chiara Lubich, su invito dell'Imam Warith Deen
Mohammed leader di
due milioni di musulmani afro-americani, parla della spiritualità a 3000 musulmani. Un
avvenimento che "apre una nuova pagina di storia" nel dialogo tra razze e
religioni diverse, afferma l'Imam W.D. Mohammed.
Il 3° Convegno Internazionale dei musulmani amici dei Focolari ha
avuto luogo a Castelgandolfo nel giugno 1998, con la partecipazione di 200 persone, di 4
continenti. Risale al
1999 sempre a Castelgandolfo - il loro 4° Convegno
Internazionale
per approfondire lo spirito dei Focolari.
Un nuovo sviluppo di questo dialogo si è avuto nel
novembre 2000, con una Grande Convention a Washington:
5000 musulmani afro americani della Muslim American Society e cristiani
si incontrano nel
segno della fraternità. Intervengono Chiara Lubich e W.D. Mohammed. Inizia
in varie città degli USA un cammino di approfondimento dei punti comuni.
Dialogo con i Buddisti
 I primi contatti
risalgono al 1979, quando Chiara Lubich incontra Nikkyo Niwano, presidente e fondatore di un vasto movimento
laico di rinnovamento buddista - Rissho Kosei-kai con 6 milioni e mezzo di aderenti -
e uno dei fondatori della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace (WCPR).
Nel 1981 Chiara è da lui invitata a parlare a Tokyo della sua esperienza
cristiana di fronte a 12.000 buddisti. Nell' apertura ai
rispettivi valori, inizia una collaborazione che avrà
sviluppi nel campo umanitario e per la pace.
Risale agli anni '80 l'incontro del Movimento con il Maestro Supremo della
corrente buddista Tendai-shu, il venerabile Etai Yamada. Nell'
agosto 1987 - in occasione dell'anniversario della tragedia di Hiroshima e
Nagasaki (6 agosto '45) - al vertice interreligioso sul Monte Hiei, nei
pressi di Kyoto (Giappone), invita un gruppo di "Ragazzi per
l'unità" di vari paesi che, in rappresentanza dei loro amici di
tutto il mondo, gli consegnano un messaggio per la pace, con oltre 147.000
firme. I rapporti con la Tendai-shu si sono intensificati, non solo in
Giappone, ma in vari Paesi. Il venerabile Yamada, approfondendo la
spiritualità dell'unità, ebbe a dire che "se per 3 o 4 generazioni si
vivesse secondo lo spirito del Movimento, il mondo cambierebbe".
Dal 2 al 4 agosto 1997, sempre a Kyoto,
nel 10° anniversario dell'incontro interreligioso di preghiera per la pace
- presenti in oltre 2000 tra buddisti, shintoisti e delegati di Chiese
cristiane e di altre religioni - i Ragazzi per l'unità consegnano il loro
messaggio per la pace all'attuale capo della scuola Tendai, il ven. Eishin
Watanabe. Natalia Dallapiccola, corresponsabile del Centro per il Dialogo
interreligioso dei Focolari, comunica l'esperienza del Movimento sull'
"approccio con le giovani generazioni e le persone non religiose".
 In Tailandia,
nel gennaio del 1997 Chiara parla
della sua esperienza spirituale a oltre 800 monaci, monache e laici all'Università e a un
Monastero buddista di Chiang Mai.
E' la prima volta che una donna, laica e cristiana si rivolge a monaci
buddisti.
E'
presentata dal Gran Maestro Ajahn Thong che l'ha
invitata, con queste parole: "Il saggio non è né uomo, né
donna, né bambino, né adulto... Quando qualcuno accende una luce nell'oscurità non ci
si domanda chi esso sia. Chiara è qui per donarci la luce che ha sperimentato".
In seguito, nella città di Chiang Mai, verranno aperti due centri del
Movimento per dare continuità e sviluppo a questo dialogo.
A fine luglio 2000, i Ragazzi per l'unità partecipano a Tokyo, alla prima
"Conferenza
dei ragazzi per il futuro", promossa dall'associazione
buddista giapponese Myochikai. Venuta a conoscenza delle attività svolte
dal Movimento nel campo giovanile, ne ha chiesto la collaborazione per
organizzare in Giappone questa "assise planetaria" della
generazione più giovane. A conclusione della conferenza, viene messo a
punto un Messaggio
programmatico, consegnato poi dalla Fondazione Arigatou a tutte le
ambasciate, mentre i Ragazzi per l'unità hanno avviato in vari Paesi una
vasta azione di contatto con politici a vari livelli. Da allora, Keishi
Miyamoto, presidente della Fondazione, ha continuato a favorire le attività
di dialogo interreligioso dei Ragazzi per l'unità nel mondo.
Nel giugno del 2000, una delegazione composta da sessanta buddisti - monaci
e laici - della Nichiren-shu,
una delle 'scuole' più tradizionali del Giappone, visita il Centro
Mariapoli di Castelgandolfo (Roma). Sono particolarmente colpiti dallo
spirito di unità, che già 750 anni fa il loro fondatore cercava di mettere
in pratica tra le scuole buddiste.
Ragazzi buddisti, dal Giappone e dalla Tailandia, molti dei quali
appartenenti alle varie Associazioni e Movimenti buddisti, hanno partecipato
al Supercongresso
2002, tenutosi a Roma, e al Forum Interreligioso, svoltosi
subito dopo alla cittadella di Loppiano e a Firenze.
Dialogo con gli Indù
Nel gennaio del 2001 si apre il dialogo con
l'Induismo - Al nord e al sud dell'India, incontri con induisti ed appartenenti ad altre
religioni.
A Coimbatore, nello Stato indiano del Tamil
Nadu, viene assegnato a Chiara il premio
Difensore della pace da due istituzioni gandhiane, lo Shanti Ashram e il Sarvodaya
Movement (5
gennaio).
Alla cerimonia, a cui partecipano oltre 500 persone indù e di altre
religioni, Chiara parla della sua esperienza spirituale mettendo in luce elementi comuni
tra il Vangelo e le scritture indù. |
Il 14
gennaio, interviene ad un altro incontro
con docenti e studenti del Centro culturale Bharatiya Sanskriti Peetham. Si apre il dialogo nel segno
della continuità.
Dal 14 al 19 giugno 2002
si è tenuto il 1°
Simposio Indù-cristiano, presso il Centro Mariapoli di
Castelgandolfo (Roma), su "Il Bhakti e l'Agape, via d'amore
verso Dio", a cui hanno partecipato accademici delle due
religioni. L' incontro è stato "una profonda esperienza spirituale
e non solo un esercizio accademico", come ha detto la prof.ssa Kala
Acharya, e si è concluso con il saluto del Santo Padre, all'Udienza
generale nell'Aula Paolo VI.
Nel gennaio 2003, Chiara ritorna in
India: a Mumbai/Bombay, approfondisce il dialogo interreligioso con il
Somaiya College, una delle istituzioni universitarie indù maggiormente
impegnate nel dialogo, il Bharatiya Vidya Bhavan, centro nato per la
riscoperta delle radici della cultura indù, e la Swadhyaya Family,
movimento diffuso in tutta l'India, con oltre 8 milioni di aderenti.
Questo dialogo a livello della spiritualità, a dire delle autorità
della Chiesa cattolica, "è il culmine delle diverse forme di
dialogo e risponde alle più profonde attese degli uomini di buona
volontà".
(03-02-2001)
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